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CHARTER PORTO VENERE

Storia di Porto Venere

Anche se le origini più antiche del borgo vengono fatte risalire sino al VI secolo a.C. con la presenza dei popoli Liguri[6], le prime datazioni storiche di Porto Venere risalgono a Claudio Tolomeo (150 d.C.[6]) e all'Itinerario Marittimo (Itinerarium Maritimum Imperatoris Antonini Augusti) dell'imperatore Antonino Pio del 161 d.C.[7] dove viene segnalato il borgo tra le località di Sestri Levante e Luni[7]. Il nome del borgo (Portus Veneris[6]) derivava da un tempio dedicato alla dea Venere Ericina[6], sito esattamente nel luogo in cui ora sorge la chiesa di San Pietro[6]. Il nome era probabilmente legato al fatto che, secondo la tradizione, la dea era nata dalla spuma del mare, abbondante proprio sotto quel faraglione. Tra i secoli VIII e XI fu oggetto di ripetuti assalti dei pirati saraceni e normanni[6]. San Pietro a Portovenere, dipinto del 1860 di Vincenzo Cabianca Vista della chiesa di San Pietro e del castello Possedimento feudale dei signori di Vezzano[8] furono gli stessi a cedere il feudo, verosimilmente nel 1139[8], a Genova che già nel 1113[6], come testimoniamo alcuni documenti, aveva edificato un quadrangolare castello sulla punta meridionale del promontorio dell'Arpaia[8], a fianco della primitiva chiesa di San Pietro; sempre nello stesso periodo genovese verrà costruita la chiesa di San Lorenzo e il borgo nuovo (castrum novum[6]). Con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrerà dal 2 dicembre nel Dipartimento del Golfo di Venere, con La Spezia capoluogo, all'interno della Repubblica Ligure annessa al Primo Impero francese. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, il territorio di Porto Venere rientrerà nel VII Cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Golfo di Venere e dal 1803 centro principale del III Cantone del Golfo di Venere nella Giurisdizione del Golfo di Venere. Dal 13 giugno 1805 al 1814 verrà inserito nel Dipartimento degli Appennini. Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel I° mandamento di Spezia del Circondario di Levante facente parte della Provincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della Provincia della Spezia poi.

 


Da visitare

SANTUARIO DELLA MADONNA BIANCA

Chiesa parrocchiale di San Lorenzo e santuario della Madonna Bianca nel capoluogo. La chiesa venne eretta dai genovesi nel XII secolo[6] in stile romanico e in seguito restaurata ed ampliata, con importanti cambiamenti, tra il 1494 e il 1582[6]. Conserva opere d'arte, arredi e oggetti sacri del XIV e XVI secolo[6]. 

 

PORTA E MURA CENTRO STORICO

Torre e porta del centro storico di Porto Venere. Collegata alla cinta muraria che sale al castello Doria, la medievale porta d'accesso al borgo vecchio reca l'iscrizione Colonia Januensis 1113[8], datazione d'inizio della dominazione repubblicana genovese. A sinistra di essa sono presenti due misura di capacità genovesi risalenti al 1606[8]. La vicina torre, del 1161[8], con paramento a bugnato, presenta bifore e trifore.

 

CASTELLO DORIA

Castello Doria di Porto Venere. La fortezza è situata su un'altura rocciosa dominante il borgo marinaro ed è considerata una delle più maestose architetture militari edificate dalla Repubblica di Genova nel levante ligure. Edificato nel 1161, fu al centro di nuovi e successivi lavori di ampliamento e di rimodernamento tra i secoli XV e il XVII[12]. 

 

EVENTI

Porto Venere è una delle borgate marinare che partecipano ogni anno al Palio del Golfo.

Ogni anno, dal 1200, si effettua il 17 agosto la tradizionale processione della Madonna Bianca. Al calare del sole vengono accese delle fiaccole poste lungo il suggestivo promontorio di San Pietro e l'immagine della Madonna viene trasportata in processione.

Festa di san Venerio (patrono del Golfo della Spezia) il 13 settembre, sull'isola del Tino.

Festa della Madonna Bianca il 17 agosto, tutto il borgo viene rivestito di fiori e ghirlande e il promontorio illuminato da migliaia di candeloni, una processione si snoda per tutto il borgo.

 

AREE NATURALI

Tra i luoghi naturali del territorio di Porto Venere celebri sono le grotte marine Byron (cala dell'Arpaia), Azzurra (semi sommersa) e del Tinetto; la cavità dei Colombi e la parete del Tino; la secca di Dante e le cale Piccola e Grande. La grotta Byron - dal nome del poeta inglese George Gordon Byron che in questo luogo traeva ispirazione e meditazione per le sue opere letterarie[15] - è situata presso lo sperone di roccia sottostante la chiesa di San Pietro e l'antica postazione difensiva; la cavità marina ha una profondità minima di cinque metri e una massima di venti lungo il fianco[15].

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