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Storia di Pieve Ligure

Il paese ha avuto una storia appartata e tranquilla fino al XVI secolo, ovvero fino a quando subì l'attacco marittimo di predoni giunti dalla Turchia (che in precedenza avevano attaccato anche Recco) che nel 1584 la misero a ferro e fuoco, depredandola.[19] Una volta che i briganti si furono allontanati, Pieve fu in pochi anni ricostruita e resa meno vulnerabile dagli attacchi nemici con la costruzione di protezioni, tra le quali l'ancora presente castello Cirla.[19] Un primo censimento della popolazione, avvenuto intorno all'anno 1600, quantificò gli abitanti del comune pievese intorno alle mille unità.[23] Un secondo censimento, datato 1750, indicò in 1800 gli abitanti del comune di Pieve di Sori, comprendendo nel numero i 230 dell'allora frazione di Teriasca.[23] Intanto Pieve era rimasta in una posizione isolata e pacifica fino al 1754, data in cui il paese fu occupato dalle truppe austriache, che lo portarono al centro di numerose battaglie combattute nei primi anni del 1800 sulle montagne sovrastanti, tra gli invasori e l'esercito di Napoleone. Terminate tali guerre, il comune fu inglobato nel 1815 al Regno di Sardegna insieme a Genova. Sempre nel 1815 Pieve Ligure fu unita al confinante Sori, resosi da poco indipendente da Recco, denominandosi "Pieve di Sori".[19] In questo periodo il comune vide una piccola rinascita, che portò una modesta crescita demografica e un modesto aumento di ricchezze, favorito anche dalla costruzione, tra il 1816 e il 1818, dell'attuale via Aurelia. Nel 1860 gli abitanti superavano di alcune centinaia i duemila.

 


Da visitare

CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO

 

La chiesa principale del comune di Pieve Ligure è la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, situata nel centro del paese davanti all'omonima piazza cittadina. L'edificio è una delle più antiche pievi liguri, la cui prima edificazione, demolita per far posto all'attuale canonica, è data forse risalente già al periodo romano[34] e secondo lo stile dell'ordine dorico.[35] L'aspetto odierno dell'edificio religioso è frutto di una ricostruzione anteriore, forse del 1537,[34][36] e di vari restauri: il primo avvenne nel XVII secolo[8] (più precisamente nel 1619[17]) e modificò la struttura secondo lo stile barocco,[37] altri risalgono al 1810.[17] La chiesa, consacrata il 17 agosto 1749 dall'Arcivescovo di Genova Mons. Giuseppe Maria Sapocriti,[38] conserva al suo interno un quadro del Battesimo di Cristo, datato sugli inizi del 1400, un dipinto in facciata raffigurante san Michele, disegnato da Perin del Vaga,[34] e altre scene, opera di Luigi Morgari.  

CHIESA DI SANTA CROCE

Edificata sulla vetta dell'omonimo monte, a oltre 500 metri sul livello del mare,[43] la chiesa di Santa Croce, prima della sua antica costruzione, era già presente tra il 1200 e il 1300 sotto forma di ospizio per i pellegrini,[34] che percorrevano i sentieri montani in quanto più sicuri dei percorsi lungo costa, minacciati dai frequenti attacchi dei pirati.[44] Si pensa dunque che la Chiesa sia stata edificata, adiacente al rifugio, in un periodo compreso tra il XIV e il XVI secolo.[9]

 

AREE NATURALI

Nel territorio comunale di Pieve Ligure è presente e preservato un sito di interesse comunitario, proposto dalla rete Natura 2000 della Liguria, per il suo particolare interesse naturale e geologico. Il sito è collocato tra i fondali dei comuni di Bogliasco, Pieve Ligure e Sori, e la delegazione genovese di Nervi, dove è segnalato un particolare habitat formato da praterie di posidonia oceanica e formazioni coralline. Tra le specie animali sono presenti i pesci: Gobius cruentatus, Gobius geniporus, Gobius luteus, Hippocampus hippocampus, Hippocampus ranulosus, Labrus viridis, Symphodus cinereus, Symphodus doderleini, Symphodus mediterraneus, Symphodus melanocercus, Symphodus ocellatus, Symphodus rostratus e Symphodus tinca[52]. 

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