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CHARTER LA SPEZIA

Storia di La Spezia

Il territorio spezzino e le terre circostanti furono abitati già in tempi preistorici, come testimoniano sia le numerose statue stele scoperte in varie località che i reperti dell'età del bronzo e di quella del ferro ritrovati in varie occasioni sulle alture del Golfo e delle vallate adiacenti. Più tardi, in epoca storica, la zona di Luni si trovò al margine del territorio etrusco. Le origini della Spezia sono legate alla colonizzazione romana e si intrecciano comunque con le vicende di Luni, il centro senza dubbio più importante di tutta la zona durante tutta l'epoca classica (foro, anfiteatro). Il Cristianesimo si diffonde nella zona verosimilmente agli inizi del III secolo mentre l'organizzazione e la crescita della Diocesi sono più tarde risalendo agli inizi del V secolo quando, ormai alla fine dell'Impero romano, si apre per la regione il periodo alto medievale. Con la caduta dell'Impero romano dopo il V secolo si ebbe la devastazione da parte dei barbari (Eruli e Goti). Dopo la dominazione gotica, il territorio di Luni e la regione del golfo vengono riconquistati da Narsete nel 552 a conclusione della guerra gotica e, sotto il dominio bizantino, passano all'Esarcato d'Italia con la formazione della Provincia bizantina di Liguria. I Longobardi conquistano la Liguria nel 642 con il loro re Rotari[8] e la sottomettono completamente con Liutprando: Luni e la sua regione vengono annesse al ducato di Tuscia con capitale Lucca, staccando l'area dal ducato di Liguria. Alla caduta del regno longobardo nel 773 la regione passa sotto il dominio franco ad opera di Carlo Magno, sotto il quale i vescovi acquisiscono un potere temporale come Vescovi-Conti. Agli inizi del XII secolo Genova acquista il borgo di Porto Venere e accresce la sua influenza sull'estremo Levante ligure. Questa novità è importante poiché consente a questi territori il loro progressivo affrancamento dal regime feudale e la loro crescita. Il borgo di Spezia ha già raggiunto una certa importanza nel XII secolo: è infatti già citato in alcuni documenti commerciali del 1160 in cui sono menzionati Bonus Johannes e Baldus de Specia. Con il passare del tempo il borgo di Spezia va incontro ad importanti progressi urbani, sociali ed economici connessi all'estrazione e all'esportazione del sale. Nel 1407 La Spezia riesce a dotarsi di propri Statuti e nomina dapprima un Podestà, figura con prerogative solamente politiche, e in un secondo tempo un Capitano che oltre a quelle politiche assomma anche le funzioni militari. Qualche decennio dopo la regione è coinvolta nella guerra del 1436 condotta contro Genova da parte di Filippo Maria Visconti, Duca di Milano, e delle devastazioni operate dal suo condottiero Niccolò Piccinino. Nel 1606 la Repubblica genovese opera un'ulteriore fase di rafforzamento del Castello San Giorgio per adeguarlo alla potenza distruttiva delle nuove armi da fuoco; Genova procede inoltre all'edificazione di altre fortezze nel Golfo nell'intento di crearsi un potente baluardo nell'estremo levante del proprio territorio. La città gode di nuovi ampliamenti e l'antico Palazzo del Comune, sorto nel 1420 e sede del Capitano, viene radicalmente rinnovato. Nel 1805 la Repubblica Ligure viene annessa all'Impero Francese. La Spezia viene inserita nel Dipartimento degli Appennini, con capoluogo Chiavari, nella Circoscrizione di Sarzana. Alla caduta di Napoleone segue la Restaurazione: la Liguria è annessa al Regno di Sardegna di Vittorio Emanuele I (4 gennaio 1815); la Spezia è sede dell'Intendenza della Provincia di Levante. Ha inizio un primo sviluppo come località di villeggiatura balneare e poi come centro marittimo. Sono anni di crescita demografica; nel 1823 la città diviene capoluogo ed inizia un'attività edificatoria di opere pubbliche; il Teatro Civico, progettato da Ippolito Cremona, viene inaugurato nel 1846. Nell'estate del 1827 vi transita Alessandro Manzoni con tutta la famiglia, proveniente da Genova e diretto a Firenze. Per tutto il XIX secolo la città conserva anche un carattere fortemente turistico, ed è spesso sede delle vacanze dei Savoia e del Re, che soleva risiedere presso l'hotel Croce di Malta, attualmente residenza privata dirimpetto al lungomare ed ai giardini pubblici. Ma è verso la seconda metà dell'Ottocento che la Spezia modifica il suo aspetto di piccola città cinta da mura, assumendo il rango di capitale militare marittima[senza fonte], con trasformazioni sociali ed economiche che faranno passare la città da piccolo borgo con circa 11.000 abitanti alle attuali dimensioni di capoluogo di provincia. Con la costruzione dell'Arsenale la città mutò completamente aspetto: scomparvero le mura, furono demolite le antiche chiese che sorgevano nella zona che l'Arsenale avrebbe occupato (sopravvive solo S.Francesco il Grande, oggi caserma dei Carabinieri e deposito rottami all'interno dell'area militare). Venne raso al suolo il paesino di San Vito e distrutta la passeggiata a mare che lo univa alla Spezia (Viale San Vito o Viale delle Acacie). Furono realizzati nuovi spazi urbani come i rettilinei di Viale Italia e Viale Garibaldi (ai tempi Via Militare) e i giardini. Vi fu un rapido sviluppo economico insieme ad un notevole incremento demografico: la popolazione raggiunse le 31.500 unità nel 1881 e le 60.000 unità a fine secolo. La Spezia è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione essendo stata insignita della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. La notte del 23 aprile 1945, le formazioni partigiane locali vinsero gli ultimi focolai di resistenza nazifascista e si impossessarono dei centri nevralgici della città, dichiarandola libera. Le prime elezioni libere diedero vita alla prima giunta comunale, la giunta della Liberazione presieduta dal sindaco Agostino Bronzi.

 


Da visitare

CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA

La Chiesa Abbaziale di Santa Maria Assunta risale al XIII secolo (il primo documento in cui viene fatto riferimento alla chiesa è datato 1343); da quel momento in poi la chiesa figura come un'importante istituzione negli affari della comunità locale. Al suo interno si riuniva infatti il pubblico parlamento che eleggeva i due sindaci e gli otto consiglieri che affiancavano il podestà (successivamente il capitano), eletto invece a Genova, nell'amministrazione della città.[12]. Di fronte al duomo sorgeva il Palazzo della Curia che, ristrutturato nel 1420 e ribattezzato Palazzo Pubblico, rappresentò per secoli, fino alla demolizione nel 1902, il vero simbolo del potere politico medievale e rinascimentale[13]. A causa della sua posizione centrale la chiesa conserva un interessante patrimonio artistico, nel quale sono confluite anche alcune opere provenienti da altre istituzioni religiose soppresse nel corso degli anni, come ad esempio il convento francescano che venne annesso all'Arsenale. Tra queste opere ricordiamo L'incoronazione della Vergine di Andrea della Robbia, La Moltiplicazione dei Pani di Giovanni Battista Casoni ed Il Martirio di San Bartolomeo di Luca Cambiaso, e l'imponente Crocifisso di scuola ligure e risalente al XV secolo. La chiesa è stata duramente colpita dai bombardamenti durante il secondo conflitto mondiale. Nel dopoguerra è stata restaurata e dotata di una nuova facciata. 

 

CATTEDRALE DI CRISTO RE

La chiesa Cattedrale, intitolata a Cristo Re dei Secoli, sorge sulla collina un tempo sede del Convento dei Cappuccini e domina con la sua imponente mole la centralissima Piazza Europa. La Spezia divenne sede di Diocesi nel 1929 e fu in quella occasione che venne indetto un concorso per il progetto della nuova cattedrale. L'architetto Brenno Del Giudice presentò il progetto risultato vincitore, ma che tuttavia rimase per lungo tempo accantonato fino al 1956, quando venne nuovamente presa in considerazione la realizzazione della cattedrale. Il nuovo progetto fu affidato ad Adalberto Libera; alla morte di Libera (1963), il progetto, già in fase di realizzazione, venne affidato a Cesare Galeazzi che vi apportò alcune modifiche. La cattedrale, con la sua caratteristica forma circolare, venne consacrata il 3 maggio 1975. Contrariamente alla tradizione che vuole le chiese a croce romana o greca, la circolarità di questo tempio richiama l'ostia usata per la celebrazione della messa: l'eucarestia è il sacramento che inserisce in Cristo e quindi entrare in chiesa per i fedeli equivale ad entrare a far parte della famiglia del Salvatore, che ne è il centro con la sua Parola e il suo Sacrificio (sul presbiterio domina la Croce che è illuminata dall'unica fonte di luce proveniente dal lucernario posto al centro della copertura dell'edificio). L'interno è circondato da dodici massicce colonne che recano i nomi degli Apostoli. L'altare, l'ambone e il tabernacolo sono opera della scultrice Lia Godano che ha usato il marmo statuario delle Alpi Apuane, ben visibili dalla Spezia. La Chiesa è priva di affreschi; un programma di mosaici era previsto nel primo progetto di Brenno Del Giudice, ma poi non venne realizzato. Dal 1983, nella cripta sono state composte le spoglie della mistica spezzina Itala Mela di cui è in corso la causa di beatificazione. Vi sono sepolti anche i primi vescovi della Diocesi (Giovanni Costantini, Giuseppe Stella, Siro Silvestri).

 

TEATRO CIVICO

Il Teatro Civico venne inaugurato nel 1846 come primo teatro appositamente edificato a tale scopo nella città. Il progetto venne redatto dall'architetto ticinese Ippolito Cremona, interprete del neoclassicismo genovese. Dopo alcune modifiche apportate alla fine del secolo, il teatro, ormai inadatto alle esigenze di una città in continua crescita, venne abbattuto per essere sostituito da un nuovo edificio teatrale rispondente alle nuove necessità. Il nuovo progetto fu affidato all'architetto Franco Oliva, mentre lo scultore Augusto Magli fu incaricato dell'apparato decorativo. I lavori del nuovo teatro vennero terminati nel 1933.

 

EVENTI

Gli appuntamenti storici per la città sono essenzialmente due: la Fiera di San Giuseppe e la Festa del Mare. La Fiera di San Giuseppe è stata istituita nel 1654, su richiesta presentata dal Consiglio della Comunità della Spezia al Senato Genovese, per assecondare la devozione popolare e per dare un nuovo slancio al commercio[19] . La Fiera si tiene ogni anno il 19 marzo, in occasione della festa del Santo patrono della città. La fiera, della durata di 3 giorni, vede partecipare oltre 600 commercianti ambulanti, provenienti da ogni parte d'Italia, che espongono nella zona compresa tra piazza Europa, i giardini pubblici e il lungomare della passeggiata Morin. Tutta la città è coinvolta e sono abitualmente previste varie manifestazioni collegate all'evento. La Fiera di S. Giuseppe è inoltre un'occasione per gustare alcuni tipici prodotti come i brigidini, lo zucchero filato, le mele candite e la porchetta. Un altro appuntamento storico della città è la Festa del mare, che si svolge ogni anno la prima domenica del mese di agosto. Il protocollo della Festa del mare prevede la disputa del Palio del Golfo, la disfida remiera alla quale prendono parte le 13 borgate che si affacciano sul Golfo della Spezia, preceduta, il giorno prima, da una sfilata in maschera a tema per le vie del centro cittadino; l'intera manifestazione si conclude la domenica sera con uno spettacolo pirotecnico sulle acque del golfo. Da alcuni anni si sono affiancate alle manifestazioni più radicate, come quelle appena citate, il "Pop Eye Festival", una rassegna musicale che a visto partecipare molti artisti di livello mondiale (Lou Reed, Patty Smith, Sonic Youth, Afterhours, ecc.) ed il "Cercantico", il mercato di oggetti d'epoca e di antiquariato che si svolge in Piazza Cavour (ovvero Piazza del Mercato) la prima domenica di ogni mese, eccetto i mesi di luglio ed agosto. SpeziaExpò [modifica] Il 31 ottobre 2007 alla Spezia è stato inaugurato il nuovo centro fieristico LaSpeziaExpò. Si tratta di una struttura realizzata interamente in acciaio, lamiera e vetro situata nei pressi del Park PalaSpezia all'uscita del raccordo autostradale, un investimento di circa nove milioni di euro, di cui due concessi dalla Regione, per un complesso che si estende su circa 9000 m² di terreno. La struttura è composta da Piano terra (3500 m²), Primo livello (900 m²), Secondo livello (750 m²), per una volumetria totale di 50 000 m³.

 

AREE NATURALI

I giardini pubblici della città, ricchi come sono di varie specie botaniche, costituiscono certamente un aspetto di grande importanza per il tessuto urbano e sociale della Spezia. Nella prima metà del XIX secolo, quando la città ha cominciato ad espandersi oltre il perimetro delle antiche mura medioevali e la sua vita sociale divenne più attiva, fu creato il primo nucleo dei giardini pubblici. Nel 1825 il parco era situato nella zona dove sorge l'attuale Palco della Musica ed aveva il nome di Boschetto, in accordo alla moda dell'epoca che tendeva a disporre le aree verdi con intenti scenografici. Dieci anni più tardi il nucleo dei giardini pubblici si estendeva già fino ad inglobare il prato di fronte al palazzo Doria, in via Chiodo. Fu comunque solo dopo l'apertura dell'Arsenale Militare che le aree verdi conobbero l'espansione più significativa. L'enorme quantità di terra ricavata via via dagli scavi dei bacini all'interno dell'Arsenale in costruzione venne riversata in mare proprio davanti al centro storico cittadino, rendendovi così disponibile spazio ulteriore a disposizione dello sviluppo dei giardini. Negli ultimi anni dell'Ottocento l'area complessiva occupata dai giardini coincideva ormai con quella attuale, ma fu solo tra il 1920 ed il 1930 che essi assunsero l'aspetto definitivo che può essere ancora oggi ammirato. All'interno dell'area dei giardini pubblici si trova l'imponente Monumento equestre dedicato a Giuseppe Garibaldi Negli stessi giardini pubblici sono collocati altri vari monumenti dedicati a personalità locali: tra questi è interessante il grande busto in marmo di Carrara dedicato al cantore delle Alpi Apuane, Ceccardo Roccatagliata Ceccardi. Parco XXV Aprile (Maggiolina). Ancora nei giardini è il Centro Salvador Allende, struttura polivalente utilizzata per convegni, mostre ed altri eventi culturali. Il 2 giugno 2006, giorno della Festa della Repubblica, si è aggiunto un nuovo monumento in ricordo della resistenza dedicato alla quarta zona partigiana (La Spezia, Parma, Genova e Massa). L'opera, fortemente voluta dal Comitato Provinciale Unitario della Resistenza, da associazioni e da numerosi cittadini, è opera dello scultore Antonio Trotta.  

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